Malta al buio e in attesa

Un blackout a due giorni da Natale ha reso ancora più irreale l’atmosfera che regna a Malta da quando esponenti del governo sono stati chiamati in causa nelle indagini sull’assassinio della giornalista Daphne Caruana Galizia.

 Un’immagine scattata lo scorso 8 dicembre che racchiude i simboli di questa stagione per Malta: gente in protesta davanti al governo con bandiere maltesi e cartelli, un albero di Natale, la statua di Mintoff, l’onnipresente gru (e la luna) Continua a leggere

Il prete morto e i fantasmi a fumetti

 Dettaglio di una tavola di “Silver Cigarette Case”, Wicked Ghost Stories of Malta, Wicked Comics 2019

La Sicilia e le isole maltesi condividono alcune caratteristiche climatiche, una parte della loro storia, taluni aspetti culturali e, a quanto pare, anche qualche fantasma, come ad esempio il prete morto di Erice.

La storia popolare del prete fantasma che un inverno celebra la prima funzione del mattino davanti ad un’unica fedele, donna Maria, riscosse una certa eco nel trapanese quando, nel 1980, lo studioso Vincenzo Adragna pubblicò il libro La messa del prete morto – Leggende, fantasie ericine e mimi con Publisicula Editrice. Continua a leggere

L-interdett, la Chiesa chiede scusa

A Malta tutto è politica. I due principali partiti, di fatto gli unici due che si avvicendano al governo dell’isola, riflettono quasi nettamente la realtà del Paese, proiettandosi in quasi ogni aspetto della vita quotidiana, dalla lingua che si parla (il maltese o l’inglese) alla squadra per cui si tifa, alle scuole che si scelgono per i propri figli.

 E’ severamente proibito discutere di qualunque argomento politico. Cartello affisso in un bar di Lija

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Prostitute imprenditrici al tempo dei Cavalieri

Nel maggio 1771, una giovane di Mqabba, villaggio del sud di Malta, fuggì di casa per allontanarsi dal padre oppressivo e si recò alla Valletta dove, attraverso l’esercizio della prostituzione (tredici i clienti documentati) ebbe la possibilità di assaporare la dolcezza di un breve periodo di libertà. Il padre – offrendo 10 scudi a chiunque gli fornisse informazioni sulla figlia, la quale in quei giorni veniva regolarmente vista in giro per taverne a bere a mangiare dolci ben dopo la mezzanotte – riuscì a rintracciarla e a costringerla a sposare un uomo di Żejtun, altro villaggio del sud. I tredici clienti vennero costretti a pagare una multa che andò ad alimentare la dote della ragazza.

A monte di scelte come questa non stava certamente la mancanza di un sostegno economico maschile, bensì tante diverse possibili aspirazioni di autonomia, tutte irrealizzabili allora per donne “per bene”.

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Un piatto antico: la soppa tal-armla

In una società diffusamente povera, le vedove (insieme agli orfani) sono di solito le più povere di tutti. Per questo uno dei piatti tradizionali maltesi, un piatto essenziale prima che l’avvento dei colonizzatori creasse varianti come quella col burro, è la soppa tal-armla, la zuppa della vedova.

 Soppa tal-armla, foto dal libro The Way We Ate

 Armla è una parola maltese di derivazione araba. La radice è costituita dalle consonanti r_m_l. Il maschile, vedovo, si dice armel; il plurale, sia maschile sia femminile, è fratto, tipico delle lingue semitiche: romol. In arabo vedova è sostanzialmente la stessa parola: أرملة (sulla fiducia).

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Fra i maltesi di Trapani anche un corallaro

Chiunque abbia un minimo di frequentazione con l’area del trapanese, sa quanto il cognome Maltese sia diffuso. Avendo frequentato le scuole a Erice Casa Santa, io stessa mi sono ritrovata un compagno con questo cognome alle elementari e due compagne, non parenti fra loro, alle medie.

 Mappe di Sicilia, Sardegna, Djerba , Elba, Malta, Corfù del cartografo fiammingo Abramo Ortelio, secolo XVII  Continua a leggere

Cinque generazioni che attraversano la storia di Malta

La dicitura letteratura maltese non intercetta una produzione letteraria in un’unica lingua, ma le opere in tutte le lingue dell’isola. Non solo il maltese, dunque, ma anche l’inglese e, in alcuni casi, l’italiano.

Così The Confectioner’s Daughter, lavoro in inglese della maltese emigrata in Australia Lou Drofenik può rientrare appieno nella definizione, per via dell’editore, maltese, ma soprattutto per via dei contenuti che rendono conto di un secolo di storia di Malta, con le sue specifiche evoluzioni sociali e culturali dagli inizi del 1900 fino ai primi anni di questo secolo.

 Campagna gozitana

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La pentola a pressione e l’acquisto di Pantelleria

“Malta è una pentola a pressione priva di valvola”.

Le isole maltesi hanno una popolazione ufficiale di oltre 450.000 abitanti (460.297 secondo il Calendario Atlante DeAgostini 2019), per una densità di popolazione di quasi 1.500 abitanti per km2 (1.460 ab/km2). Inoltre, il crescente afflusso di lavoratori stranieri potrebbe portare la popolazione a crescere fino a 700.000 abitanti e la densità a 6.700 ab/km2 entro un decennioCifre che non tengono conto di abitanti temporanei come l’enorme mole di turisti che in ogni periodo dell’anno arrivano ad assediare i luoghi più suggestivi delle tre isole (Malta, Gozo, Comino).

 Dammusi e giardini arabi panteschi 

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Le mie cose a Malta

Pur di non pronunciare la parola mestruazione, in molte lingue si fa ricorso a tante diverse metafore, spesso regionali. In Italia, se una donna ha le mestruazioni, le ha fatto visita il marchese, è venuto a trovarla Giacomino, è genericamente indisposta. A volte è addirittura ferita, oppure ha “il ciclo”, che in realtà dovrebbe indicare l’intero periodo che intercorre tra una mestruazione e l’altra e che include l’ovulazione. Insomma, ha “le sue cose”, come se le cose di una donna fossero unicamente legate al flusso di sangue ed endometrio rilasciato dalla sua parete uterina.

 mestruare, mestruale, mestruo sul dizionario inglese-maltese

Anche l’inglese period è una figura retorica all’insegna della vaghezza. Il tabù legato al sanguinamento mensile femminile è tale che nella lingua maltese non si rinviene un termine che lo indichi con precisione. O meglio, il termine c’è, menstrwazzjoni, ma è strettamente medico, mai usato nella lingua parlata, per la quale si fa appunto ricorso all’inglese period o a qualche eufemismo vernacolare come ġieha, le è venuto; o qiegħda bih, ce l’ha.

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Le persone intersex e il diritto di esistere

Malta è stato il primo Paese europeo a promulgare una legge a difesa dell’integrità fisica delle persone intersex. Ad oggi è ancora uno dei pochissimi e quello con la legislazione più forte sul tema.

 Un fotogramma del film Arianna  Continua a leggere