Un papiro in cabina, il voto singolo trasferibile

I risultati del voto per il rinnovo del Parlamento europeo hanno confermato l’infatuazione dei maltesi per i laburisti di Muscat, ma con un margine ristretto rispetto a quanto si era creduto all’inizio dello spoglio. I laburisti conquistano comunque il 54,3% dei voti e quattro scranni al Parlamento europeo, contro il 37,9% e i due seggi dei nazionalisti.

Dopo una campagna elettorale segnata da sfottò e negative campainging e da deviazioni fuori tema, è avvenuto il temuto rialzo del partito dichiaratamente razzista e anti-disabili Imperium Europa, che con il 3,2% diventa il terzo partito maltese. I verdi di Alternattiva Demokratika non raggiungono neanche l’1%, mentre il Partit Demokratiku, nato nel 2016 da una defezione dai laburisti, supera il 2%.

 Sedia vuota su un tetto di Kalkara

Gli elettori maltesi sono andati al voto per le europee 2019 sabato 25 maggio e in cabina elettorale, dal 1920, devono destreggiarsi con la scheda-papiro imposta dal sistema elettorale del voto singolo trasferibile, un sistema il cui utilizzo nel mondo è piuttosto limitato. È adottato da alcune organizzazioni professionali, in alcune elezioni locali Usa e, non uniformemente, in Australia. Ci sono però solo due Paesi che lo usano per eleggere le proprie legislature nazionali, e sono due Paesi Ue: Malta e Irlanda.

 Scheda elettorale maltese per le legislative del 2014, fonte kai-friederike

Il voto singolo trasferibile garantisce la proporzionalità del sistema. Gli elettori classificano i candidati in ordine di preferenza. Di lato al nome del preferito verrà scritto il numero 1, il secondo in ordine di preferenza avrà il 2 e così via, fino a che ne avranno voglia. Possono fermarsi a uno o completare la loro classifica. Per essere eletto, il candidato X deve raggiungere un minimo numero di voti, la quota. Quelli in eccedenza vengono poi distribuiti fra gli altri candidati a seconda delle seconde preferenze indicate nelle schede con il candidato X designato come numero uno. Il trasferimento dei voti prosegue fino a riempire tutti i seggi vacanti.

I maltesi garantiscono che è sufficiente avere le idee chiare fin dall’inizio per non passare la giornata in cabina. Inoltre, per chi non ce la dovesse proprio fare o non avesse voglia di stilare graduatorie, basta esprimere anche una sola preferenza._

 

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Striscione laburista

È stata una vera e propria billboard war fra laburisti e nazionalisti la campagna elettorale maltese in vista delle europee del 25 maggio. Tutto è iniziato il 22 aprile con un errore di ortografia in un cartellone dei Partit Nazzjonalista, subito notato e sottolineato dai laburisti con un proprio manifesto. Ed è proseguito con il Partit Laburista che ha rincarato la dose con un’affissione che faceva il verso allo slogan dei rivali Insieme per il nostro Paese. “Abbiamo trovato un altro errore” diceva il cartellone, con il per tagliato e sostituito da contro.

 Il cartellone laburista che imita quello dei nazionalisti ma scrive Insieme contro il nostro Paese. Foto Independent.

Da qui un’escalation di negative campaigning botta e risposta che in un sistema solidamente bipartitico come quello maltese trova terreno fertile. Il Pn ha preso le parole del governo su Air Malta, il surplus commerciale e altri argomenti e ha dato avvio a una cartellonistica “correttiva”.

Una delle ultime, ma solo in ordine di tempo, è stata la risposta nazionalista a cartelloni e striscioni con cui i laburisti hanno tappezzato l’isola, un cuore rosso su sfondo colorato, un colore intenso di volta in volta diverso.

 Malta nel nostro cuore, lo slogan laburista

Dentro il cuore è scritto in bianco Malta, e sotto f’qalbna, “nei nostri cuori”. La risposta nazionalista è un cartellone quasi identico, se non fosse per il f’qalbna tagliato e corretto da un f’butna, nelle “nostre tasche”.

 La risposta nazionalista: Malta nelle nostre tasche

Degna conclusione, la protesta anonima di Billboard Guerrillas contro entrambi i partiti che dominano da sempre la scena politica della Malta indipendente, che – questa volta con bombolette spay alla mano – ha sabotato i manifesti di entrambi i partiti, accusati di essere interessati solo al selvaggio sviluppo edilizio e a favorire i ricchi.

 Nelle foto del Times of Malta, lo slogan laburista “Malta nel nostro cuore” è diventato Konkrit (cemento armato) nel nostro cuore;quello nazionalista “Insieme per il nostro Paese” è stato trasformato in “nsieme per i sinjuruni” (per i ricconi)._

[Foto dell’autrice tranne quando diversamente indicato]

 

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Imperium Europa, il volto nero di Malta

Due soldati maltesi sono stati arrestati e dovranno rispondere all’accusa di omicidio per l’uccisione dell’ivoriano 42enne Lassane Cisse Souleyman e a quelle del tentato omicidio di altri due migranti africani lo scorso 6 aprile. Si tratta del primo assassinio collegato a un dichiarato movente razzista a Malta, ma emergono adesso con maggiore chiarezza collegamenti a precedenti atti di violenza. La polizia sta cercando di capire se i due soldati fanno parte di un più ampio circolo suprematista all’interno delle Forze armate. E c’è chi punta il dito su un mandante morale.

Sì, perché anche nell’estremità sud dell’Europa c’è un partito dichiaratamente suprematista, in una terra dove fin dall’870 d.C. gli arabi hanno fatto parte della Storia e la cui lingua è l’unica semitica dell’Ue.

Il movimento, individuabile fin dai primi anni di questo secolo e che soltanto lo scorso marzo ha ricevuto lo status burocratico di partito politico, ambisce a fare di Malta un esempio per gli altri Paesi europei e la prima nazione del mondo bianco “liberata dai nemici, al suo interno e all’esterno”.

 Lowell e due esponenti del suo movimento nel 2014, ph. dal blog Running Commentary

“Malta, nella parte più meridionale dell’Europa, potrebbe accendere la fiamma che infuocherà l’Europa”, si legge sul sito di Imperium Europa, che considera il ceppo degli europidi una minoranza biologicamente aristocratica.

Fortemente anti-immigrazione e candidata alle prossime elezioni europee, la formazione sembra in ascesa nell’isola. In virtù di un sistema saldamente bipartitico, verosimilmente non otterrà alcun seggio in Europa, ma rischia di superare gli altri due partiti minori, i verdi di Aternattiva Demokratika e il Partit Demokratiku, frutto di una scissione dal Labour. E nel frattempo emerge dall’oscurità anche un altro partito di estrema destra, minore anche rispetto a Imperium, ma altrettanto agguerrito: il Moviment Patrijotti Maltin.

Il leader e fondatore di Imperium Europa Norman Lowell è un simpatizzante del nazismo. Oltre ad aver recentemente definito Auschwitz la “Disneyland della Polonia”, in passato ha anche invocato spari sui migranti in mare. Si è inoltre più volte espresso a favore del sequestro e l’uccisione dei bambini disabili o di un loro aborto selettivo durante la gravidanza. Appena una decina di giorni fa è stato denunciato per hate speech dopo aver riproposto questo suo cavallo di battaglia durante un’intervista.

Nel suo blog Running Commentary, già nel 2014 però Daphne Caruana Galizia, giornalista assassinata da un’autobomba nell’ottobre 2017, rivelava l’esistenza di una figlia disabile di Lowell.

“Per apprezzare appieno l’orrore della prospettiva di Lowell sull’eradicazione dei disabili e le uccisioni per conto dello stato dei bambini disabili – scriveva Daphne – bisogna tenere presente che lui stesso ha una figlia disabile”._

 

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