Una nuova data storica: il 7 settembre come il 7 giugno

Al grido di Iż-Żejjed Kollu Żejjed, “Quando è troppo è troppo”, i maltesi sono tornati in strada – questa volta nella capitale, La Valletta – per dire basta a quella che viene percepita come una vera e propria dittatura della lobby dei costruttori, che da tempo sembra orientare e determinare le decisioni della politica.

 “Sostitute i rumori con i fiori”. Due poliziotti guardano sullo sfondo.  Continua a leggere

Tre mesi a Malta da pedona

La politica maltese e l’ambiente, un rapporto devastante. Letteralmente.

Dopo una frequentazione continuativa di circa un anno con Malta, tre mesi fa, a fine aprile, mi ci sono trasferita in pianta stabile. “Devi prendere subito una macchina”, “La macchina è la prima cosa”, “Senza auto non concludi niente” sono stati i primi consigli delle persone a me più vicine. Qualcosa in me, non escludo possa trattarsi semplicemente di pigrizia, ha fatto finora resistenza. Non che mi dispiaccia particolarmente guidare, ma non è neanche la mia attività preferita, specie in mezzo al traffico costante che in un posto come Malta può arrivare a rubarti ore e ore di vita.

 Il suggestivo tragitto dello Sliema Ferry visto dalla fermata

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La pentola a pressione e l’acquisto di Pantelleria

“Malta è una pentola a pressione priva di valvola”.

Le isole maltesi hanno una popolazione ufficiale di oltre 450.000 abitanti (460.297 secondo il Calendario Atlante DeAgostini 2019), per una densità di popolazione di quasi 1.500 abitanti per km2 (1.460 ab/km2). Inoltre, il crescente afflusso di lavoratori stranieri potrebbe portare la popolazione a crescere fino a 700.000 abitanti e la densità a 6.700 ab/km2 entro un decennioCifre che non tengono conto di abitanti temporanei come l’enorme mole di turisti che in ogni periodo dell’anno arrivano ad assediare i luoghi più suggestivi delle tre isole (Malta, Gozo, Comino).

 Dammusi e giardini arabi panteschi 

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Malta protesta contro lo strapotere dei costruttori

Contro la dittatura degli speculatori. Malta è scesa in strada martedì 18 giugno per protestare contro la scriteriata espansione edilizia che da anni sottrae spazio al verde pubblico e risorse possibili alla qualità della vita dei maltesi. Il malcontento è montato dopo che, la settimana precedente, i lavori di scavo per le fondamenta di un nuovo edificio hanno letteralmente sgretolato la facciata laterale di una vecchia palazzina abitata. E non è la prima volta che accade qualcosa del genere nel corso di quest’anno. Continua a leggere

Un papiro in cabina, il voto singolo trasferibile

I risultati del voto per il rinnovo del Parlamento europeo hanno confermato l’infatuazione dei maltesi per i laburisti di Muscat, ma con un margine ristretto rispetto a quanto si era creduto all’inizio dello spoglio. I laburisti conquistano comunque il 54,3% dei voti e quattro scranni al Parlamento europeo, contro il 37,9% e i due seggi dei nazionalisti.

Dopo una campagna elettorale segnata da sfottò e negative campainging e da deviazioni fuori tema, è avvenuto il temuto rialzo del partito dichiaratamente razzista e anti-disabili Imperium Europa, che con il 3,2% diventa il terzo partito maltese. I verdi di Alternattiva Demokratika non raggiungono neanche l’1%, mentre il Partit Demokratiku, nato nel 2016 da una defezione dai laburisti, supera il 2%.

 Sedia vuota su un tetto di Kalkara  Continua a leggere

Malta verso il voto, la guerra delle affissioni

Striscione laburista

È stata una vera e propria billboard war fra laburisti e nazionalisti la campagna elettorale maltese in vista delle europee del 25 maggio. Tutto è iniziato il 22 aprile con un errore di ortografia in un cartellone dei Partit Nazzjonalista, subito notato e sottolineato dai laburisti con un proprio manifesto. Ed è proseguito con il Partit Laburista che ha rincarato la dose con un’affissione  Continua a leggere

Imperium Europa, il volto nero di Malta

Due soldati maltesi sono stati arrestati e dovranno rispondere all’accusa di omicidio per l’uccisione dell’ivoriano 42enne Lassane Cisse Souleyman e a quelle del tentato omicidio di altri due migranti africani lo scorso 6 aprile. Si tratta del primo assassinio collegato a un dichiarato movente razzista a Malta, ma emergono adesso con maggiore chiarezza collegamenti a precedenti atti di violenza. La polizia sta Continua a leggere