Due anni dalla morte di Daphne Caruana Galizia

Essere riuscite a tenere un blog su Malta per quasi sei mesi senza parlare di lei – se non citandola in un paio di occasioni – è stato certamente difficile e strano. Lungi dal pensare che fosse stato detto tutto quello che poteva essere detto, tanto più che tra i lati oscuri della vicenda restano ancora da chiarire i mandanti dell’omicidio, ho fatto un passo indietro davanti alla complessità del personaggio. Una complessità che i maltesi con cui mi è capitato di parlarne mi hanno sempre comunicato attraverso le reazioni emotive più disparate. Oggi però, nel secondo anniversario del suo assassinio è impossibile fare a meno di trattare l’argomento.

 Daphne Caruana Galizia. foto dal sito di International Federation of Journalists  Continua a leggere

La condizione delle donne a Malta – intervista

Intervista a Lara Dimitrijevic

«Stiamo vivendo un tempo molto pericoloso per le donne, è in corso una vera e propria guerra, a livello politico, in America, Turchia, Ungheria, Polonia…». Lara Dimitrijevic non fa sconti al presente, in particolare alla sua Malta.

 Lara Dimitrijevic alla Valletta. Foto MaltaToday/Ray Attard

Avvocata quarantenne e ideatrice della Women’s Rights Foundation, associazione per i diritti delle donne che oggi a Malta si trova ad affrontare sfide sempre più complesse, Dimitrijevic è in prima linea contro discriminazioni e violenza di genere, e quindi anche per il diritto all’aborto, in una società fortemente patriarcale in cui interrompere una gravidanza è un reato, anche in caso di stupro, abuso in famiglia, coinvolgimento di minori, rischio di vita della madre.  Continua a leggere

Aborto: primo raduno pro-choice nella storia di Malta

In occasione della giornata internazionale per l’aborto sicuro, il 28 settembre, Voice For Choice ha organizzato la prima manifestazione per la libertà di scelta a Malta, il Malta’s first rally for choice. Malta è uno dei cinque Paesi al mondo e uno dei due in Europa (l’altro è il Vaticano) con la legislazione più restrittiva in tema di aborto: un divieto totale in qualunque circostanza. È quindi l’unico dell’Unione europea ad avere norme implacabili anche in caso di stupro, incesto, violenza su minori, alto rischio di morte per la madre o anche per entrambi, madre e nascituro. Questo induce molti militanti pro-choice a definire i sedicenti pro-life tutt’altro che a favore della vita, ma semplicemente “pro-parto”.  Continua a leggere