Il 7 giugno dei maltesi, gli irredentisti e Thomas Pynchon

Venerdì prossimo per i maltesi è festa nazionale. Si celebra il Sette Giugno, alla ricorrenza si fa riferimento in italiano, si chiama infatti proprio Sette Giugno, non in maltese Sebgħa ta Ġunju (sebbene la data nei monumenti venga indicata così), né tanto meno in inglese. E quest’anno sono esattamente cento anni da quando l’esercito britannico sparò sul popolo in rivolta che protestava contro i balzelli insostenibili introdotti dai colonizzatori e contro le ingiustizie perpetrate dagli inglesi e dalla borghesia mercantile maltese sulla popolazione.

 foto: Visit Malta

La folla era disarmata, ma le truppe britanniche non esitarono ad aprire il fuoco. Morirono quattro maltesi. Se la rivolta si intonava a un sentimento irredentista degli isolani a favore dell’unificazione col Regno d’Italia, l’esito non fece che rafforzare un sentimento di indipendenza che portò due anni dopo al primo governo proprio e a un proprio parlamento. La politica interna andò in mano ai maltesi, mentre Londra mantenenne il controllo di politica estera e difesa.

Malta aveva fatto parte del Regno delle due Sicilie fino al 1530, quando venne concessa in affitto perenne ai Cavalieri Ospitalieri nel momento in cui questi persero il controllo di Rodi dopo l’assedio delle forze di Solimano il Magnifico. Il prezzo simbolico che i Cavalieri pagavano al Viceré di Sicilia era un falco da caccia ogni anno, il celebre falcone maltese.

Nel 1565 gli ottomani ci riprovarono anche a Malta, con il grande assedio, cui però i cavalieri resistettero per circa quattro mesi prima di costringere le forze nemiche a ripiegare. Il dominio dei cavalieri ebbe termine nel 1798, quando Napoleone, di passaggio per l’Egitto, si fermò a Malta per alcuni giorni, le sue forze si impossessarono dei beni dell’Ordine e instaurarono una amministrazione controllata dal generale Vaubois. A Napoleone succedettero a breve giro i britannici, che occuparono l’isola nel 1800.

 foto: Culture smart guides

Proprio nel corso delle indagini sui moti del 7 giugno 1919 ha luogo la scomparsa del padre di Herbert Stencil, il protagonista del romanzo d’esordio di Pynchon, V. Herbert si recherà a Malta alla ricerca di suo padre e della misteriosa V., forse una località, forse una donna, forse una dea._

 

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