L-interdett, la Chiesa chiede scusa

A Malta tutto è politica. I due principali partiti, di fatto gli unici due che si avvicendano al governo dell’isola, riflettono quasi nettamente la realtà del Paese, proiettandosi in quasi ogni aspetto della vita quotidiana, dalla lingua che si parla (il maltese o l’inglese) alla squadra per cui si tifa, alle scuole che si scelgono per i propri figli.

 E’ severamente proibito discutere di qualunque argomento politico. Cartello affisso in un bar di Lija

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La muraglia maltese

C’è una specie di segreto che sono un po’ reticente a svelare. Quindi se questo post dovesse avere meno visualizzazioni del solito potrei anche sentirmi sollevata. Insomma, non dovrei parlare delle poco note attrattive di Malta, dato che vorrei che se ne andassero tutti quelli che sono arrivati in seguito all’esplosione economica che ha interessato l’isola. L’arcipelago, soprattutto l’isola principale, ha un evidente problema di sovrappopolazione cui si aggiunge la iattura dell’ overtourism, che fa male a tutti, soprattutto ai fragili ecosistemi delle isole.

 Victoria Lines, foto www.victorialinesmalta.com

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Ambiente, guerra e salute: Malta ignora il Muos

Devastazione ambientale, violazione del principio di autodeterminazione dei territori, militarizzazione di spazi altrimenti accessibili e liberi. Ma anche salute. I temi sollevati dal Muos sono tanti e importanti. E trascurati.

 Elaborazione grafica di Rino Strano (Wwf Vittoria) della relazione di Zucchetti e Coraddu Continua a leggere