Informazioni su Irene Chias

Irene Chias è siciliana. Dopo aver lavorato per anni come giornalista in Francia e a Milano, si è trasferita a Malta. Nel 2010 è uscito il suo romanzo "Sono ateo e ti amo" (Elliot). Nel 2013 è stato pubblicato "Esercizi di sevizia e seduzione" (Mondadori), vincitore nel 2014 del Premio Mondello Opera Italiana e del MondelloGiovani. Del 2016 è "Non cercare l'uomo capra" e del 2020 "Fiore d'agave, fiore di scimmia" (Laurana). I suoi racconti sono apparsi su Nuovi Argomenti, Granta Italia, Nuova Prosa, su diverse antologie.

Kòshari, narrazioni arabe e maltesi intergenerazionali

Nostalgia, conflitto, ambivalenza, scoperta. È questo che emerge dall’analisi del rapporto fra genitori e figli, e di quello fra nonni e nipoti eseguita attraverso la lente di una narrazione molto speciale: i racconti di autori del mondo arabo, ma anche di quelli maltesi. È l’iniziativa di Aldo Nicosia, ricercatore dell’università di Bari, dove insegna Lingua e letteratura araba.

L’opera di Tagreed Albagshi sulla copertina dell’antologia

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Proteste in difesa di alberi centenari e cappella medievale

Un braccio di ferro che – una volta ripreso – va avanti da lunedì 22 marzo quello fra chi fa gli interessi dei costruttori e coloro che invece si impegnano per la salvaguardia di ambiente e reperti architettonici medioevali. Molto Malta ne aveva parlato già qualche mese fa, sottolineando l’assurdità della scelta di sradicare alberi secolari per fare spazio ad altre strade, su un’isola già povera di verde e soffocata da auto e terreni edificati.

 Un attivista oppone il suo corpo all’incedere del macchinario. Ricorda qualcosa?

La scorsa settimana, Infrastructure Malta è riapparsa a Dingli per tentare di costruire una strada sui campi odz, outside development zone, che dovrebbero cioè essere tutelati dall’espansione edilizia. Agricoltori, residenti e cittadini sensibili al tema ambientale sono quindi tornati a riunirsi lì per protestare, pur mantenendo le distanze sociali. Oltre ai campi, questa strada “che non porta da nessuna parte” – come ricordano gli attivisti – distruggerà carrubi di oltre 300 anni e metterà in pericolo una cappella medievale. Continua a leggere

Tormentare specie protette in nome della scienza dopo finti esami

Nonostante sia vietato dalle regole Ue, anche sull’intrappolamento di specie aviarie protette Malta è intenzionata ad andare per la sua strada. E la sua strada sembra quella di voler aggirare comunque le norme comunitarie.

 Foto Birdlife Malta

Il Times of Malta informa che la Valletta ha comunicato a Bruxelles di voler continuare a consentire ai cacciatori la cattura di uccelli con le prodine (reti a scatto), affermando che la discutibile pratica aiuterebbe a raccogliere dati scientifici sulla migrazione delle specie. Continua a leggere

Malta e le discriminazioni verso i non maltesi

Esiste un sentimento anti stranieri nei maltesi, o è un mito vittimistico? Difficile a dirsi, ma quello che è successo sabato scorso puzza di discriminazione.

Il cartello ingenuamente frainteso

Avevo sentito parlare del razzismo dei maltesi contro i non maltesi. Ma non ne avevo mai avuto esperienza diretta: ho la fortuna di avere a che fare con persone aperte e ospitali, desiderose di conoscere e curiose del mondo. Nessuno mi ha mai detto Go Back to Your Country, come a quanto pare capita spesso ad altri stranieri presenti sulle isole dell’arcipelago.

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La pandemia galoppa, il premier perde consensi

Non bastano le nuove misure anti-covid annunciate dalla lassista Malta la scorsa settimana, poiché purtroppo – nonostante i divieti – continuano gli assembramenti e l’uso di elementari precauzioni, come la mascherina, in molte occasioni sembra lasciato alla discrezione dei singoli.

Il premier maltese Robert Abela

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Rimosso per mancata adesione a linea soft governo, consulente reinsediato

Non sposava la linea morbida del governo sul Covid-19, per questo sarebbe stato rimosso dal suo posto il coordinatore delle attività anti-covid del governo. Adesso è stato reso noto che verrà reinsediato, come deciso ieri in seguito alla ferma protesta del corpo medico maltese.

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Malta non rinuncia al commercio di passaporti

Nonostante l’avvio della procedura d’infrazione da parte della Commissione europea lo scorso ottobre, Malta non ha alcuna intenzione di rinunciare alla redditizia vendita di passaporti e il governo si prepara a raggirare (ulteriormente) la normativa che prevede la pubblicazione dei nomi di chi acquisisce la cittadinanza. Adesso, grazie a un emendamento alla legge, la pubblicazione dei nominativi sarà a piena discrezione del ministro degli Interni.

Il passaporto maltese concede a chi lo acquisisce la cittadinanza europea

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Covid-19, Malta estende la sua ‘amber list’

Ampliando a chi proviene da Paesi come Giappone, Canada, Tailandia eTurchia la richiesta di un tampone negativo, Malta porta a quarantadue la sua lista ambra.

Di fronte al costante riscontro di nuovi contagi, le autorità maltesi hanno deciso di compiere un piccolo sforzo, probabilmente non abbastanza, per venire incontro alle pressanti rischieste del personale medico e sanitario, che da mesi lanciano l’allarme relativo alle criticità che il servizio sanitario deve affrontare e criticano le iniziative del governo volte a promuovere i consumi.

Il cimitero del villaggio gozitano di Xagħra

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Malta, gli zoo e i diritti degli animali

Può sembrare una cosa “carina”, ma non lo è: stringere, sbaciucchiare e spupazzarsi terrorizzati cuccioli di tigre o di leone strappati alle cure delle proprie madri non è che un atto di crudeltà, l’ennesima espressione di un consumismo per cui tutto si può comprare, anche il diritto di “giocare” con chi non ne ha nessuna voglia. E le autorità maltesi rischiano di perdere l’occasione di fare la cosa giusta, con retromarce inspiegabili.

Un cucciolo di tigre fra le zampe della mamma

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L’Etna e le fratture del mondo, una mostra al Blitz Valletta

La pandemia ci mostra un lato della società che gli artisti avevano già visto e trattato. Così nasce The Eye of the Storm, che si insinua nel nostro rapporto con portali come Facebook, Instagram, Netflix e Amazon, e ci porta nell’occhio del ciclone, dove con finta calma si espongono i falsi miti del capitalismo, dalla crescita esponenziale all’antropocentrismo. Dal 4 novembre è online A Fragmented World, la nuova opera d’arte video sul sito di Blitz Valletta, basata sulla Teoria delle Fratture e concentrata sul case study Monte Etna.

Nel suo offrirsi come ricostruzione di una realtà aderente e al contempo poetica, A Fragmented World (2016) è una rappresentazione estrema dell’esperienza di coesistenza, dove una crisi non è altro che un’altra forma dell’abitare.

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