Malta, premier ignora richiami a mantenere promesse su ambiente

È l’accusa mossa dall’‘Associazione Storia e Cultura Birzebbuġa, che rende noto di aver  formalmente inviato al primo ministro maltese Robert Abela una lettera in data 14 ottobre in merito all’area di Wied Żnuber a Ħal Far, zona di cruciale importanza ecologica e archeologica nella quale si intenderebbe creare una pista di atterraggio per modellini di aeroplani.

Il sito nella parte meridionale dell’isola in una fotodi Moviment Graffitti

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Cappato al Parlamento di Malta a parlare di carbon pricing

Marco Cappato si è recato a Malta per partecipare alla conferenza sulla “Necessità di proteggere il clima, la società e il lavoro” che si è tenuta il primo ottobre in parlamento.

Il politico e attivista italiano, tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni, in una strada di Sliema.

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Dopo caso Prudente, 135 medici firmano “judicial protest” per chiedere modifica leggi aborto

Dopo il trattamento assurdo – ma a Malta tristemente consueto – subito la scorsa settimana da Andrea Prudente, 135 medici hanno intrapreso un’azione giudiziaria per chiedere che le vetuste leggi in tema di aborto vengano cambiate.

Due militanti di Doctors for Choice alla manifestazione del settembre 2019

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Malta, ennesima strage di specie protette col benestare del governo

“Un racket che opera indisturbato col placet del governo maltese” accusa Birdlife Malta dopo i vergognosi accadimenti della notte. “Affari loschi che coinvolgono cacciatori, politici e forze dell’ordine”.

Le atrocità di cui – fra amicizie e favori personali – la classe politica maltese si rende protagonista è un vero schiaffo alla decenza, alla legge, alla vita. E anche all’Europa.

Due dei quattro rapaci recuperati ancora in vita. Foto Birdlife Malta

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Malta, un inferno per ambiente e specie protette

Molti maltesi chiedono rispetto per l’ambiente, ma la politica e il mondo degli affari restano indifferenti. In un’isola così poco estesa e così densamente popolata, la questione assume connotati particolarmente gravi. Non è un caso che nelle ultime settimane si siano succedute diverse manifestazioni e proteste contro l’edilizia selvaggia, la sordità all’allarme climatico, l’uccisione indiscriminata di animali selvatici.

Un’immagine della protesta di sabato

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La pandemia galoppa, il premier perde consensi

Non bastano le nuove misure anti-covid annunciate dalla lassista Malta la scorsa settimana, poiché purtroppo – nonostante i divieti – continuano gli assembramenti e l’uso di elementari precauzioni, come la mascherina, in molte occasioni sembra lasciato alla discrezione dei singoli.

Il premier maltese Robert Abela

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Rimosso per mancata adesione a linea soft governo, consulente reinsediato

Non sposava la linea morbida del governo sul Covid-19, per questo sarebbe stato rimosso dal suo posto il coordinatore delle attività anti-covid del governo. Adesso è stato reso noto che verrà reinsediato, come deciso ieri in seguito alla ferma protesta del corpo medico maltese.

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Malta non rinuncia al commercio di passaporti

Nonostante l’avvio della procedura d’infrazione da parte della Commissione europea lo scorso ottobre, Malta non ha alcuna intenzione di rinunciare alla redditizia vendita di passaporti e il governo si prepara a raggirare (ulteriormente) la normativa che prevede la pubblicazione dei nomi di chi acquisisce la cittadinanza. Adesso, grazie a un emendamento alla legge, la pubblicazione dei nominativi sarà a piena discrezione del ministro degli Interni.

Il passaporto maltese concede a chi lo acquisisce la cittadinanza europea

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Passato Ferragosto, il covid torna nel radar del Governo maltese

Superato col Ferragosto il climax delle vacanze estive, anche il Governo maltese può tornare ad ammettere che sì, un problema c’è. E annuncia nuove misure attraverso il ministro della Salute Chris Fearne e la soprintendente alla Salute pubblica Charmaine Gauci. Sono loro infatti a farsi carico delle cattive notizie e delle limitazioni, e lo fanno attraverso la mascherina. Il premier Robert Abela sembra invece essere la persona del va tutto bene e de le onde sono nel mare, e il suo compito sembra prevedere una comunicazione senza mascherina, per trasmettere una maschia sicurezza alla popolazione.

 Chris Fearne e Robert Abela (che si toglieva la mascherina quando doveva parlare) durante una conferenza stampa nella prima parte del mese  Continua a leggere

Titolo sessista? Forse. Il giornale fa comunque mea culpa

Mentre in Italia fior di giornalisti dal profilo psicologico dell’incel fanno della misoginia la sostanza dei loro editoriali – inutile in questa sede fare la lista di nomi e articoli che da anni si succedono nell’auspicare stage afgani per le italiane o spiegano che le donne devono leggere e guadagnare meno per, rispettivamente, tornare a fare figli e piacere ai maschi – nella piccola Malta accade che il redattore di un giornale progressista compie un passo falso, seppur dubbio, e invece di nascondersi dietro facili pretesti difensivi giocando sull’ambiguità, coglie l’occasione per analizzare il proprio linguaggio e si corregge, lasciando sul sito del giornale il titolo tagliato da una linea orizzontale.

 L’europarlamentare Roberta Metsola, foto  dal sito eppgroup.eu  Continua a leggere