Dopo il trattamento assurdo – ma a Malta tristemente consueto – subito la scorsa settimana da Andrea Prudente, 135 medici hanno intrapreso un’azione giudiziaria per chiedere che le vetuste leggi in tema di aborto vengano cambiate.

Dopo il trattamento assurdo – ma a Malta tristemente consueto – subito la scorsa settimana da Andrea Prudente, 135 medici hanno intrapreso un’azione giudiziaria per chiedere che le vetuste leggi in tema di aborto vengano cambiate.
Se siete in stato di gravidanza, pensateci bene prima di decidere di viaggiare verso le isole maltesi. Potreste non tornare vive.
“Un racket che opera indisturbato col placet del governo maltese” accusa Birdlife Malta dopo i vergognosi accadimenti della notte. “Affari loschi che coinvolgono cacciatori, politici e forze dell’ordine”.
Le atrocità di cui – fra amicizie e favori personali – la classe politica maltese si rende protagonista è un vero schiaffo alla decenza, alla legge, alla vita. E anche all’Europa.
BirdLife Malta ha stamane depositato in tribunale un mandato di ingiunzione proibitiva (Mandat ta’ Inibizzjoni) , chiedendo una valutazione giudiziaria sulle modalità con cui cui quest’anno è stata consentita la stagione venatoria primaverile sulla tortora europea, nonché l’immediata chiusura della stagione fino a quando questa valutazione non sarà stata condotta.
La presenza italiana all’estero negli ultimi 15 anni, è cresciuta notevolmente e tra le destinazioni che caratterizzano la mobilità più recente spicca proprio l’arcipelago maltese, le cui iscrizioni all’Aire sono cresciute del 632,8% dal 2006 al 2020. Grazie a un’esperienza formativa svolta presso la Camera di Commercio italo-maltese, la studente Meshi Bana è riuscita ad approfondire queste tematiche e a esaminare il ruolo dell’imprenditorialità italiana nel territorio, facendo di questo lavoro la sua tesi di laurea magistrale in Gestione del Lavoro e Comunicazione per le Organizzazioni presso l’Università Cattolica di Milano.
Una vista di Portomaso, dal sito della Camera di Commercio Italomaltese
Attraverso un ribaltamento di ruoli che passa dalla riscrittura di pagine di testi più o meno classici della letteratura mondiale — dall’Antico testamento (Giudici, 19) ad Arancia meccanica — Ignazia Gugliaro mette in evidenza come sia considerata normale, anzi “naturale”, la violenza sessuale sulle donne e quanto invece sembri assurda, inaccettabile e di gran lunga più mostruosa quella stessa violenza quando a subirla — specie se per mano di una donna — è un uomo.
Le copertine del romanzo tradotto e di quello originale
Con il titolo Mur Ġibek – che potrebbe suonare come “Mettitici tu [al posto mio]” – il mio secondo romanzo, Esercizi di sevizia e seduzione, esce a Malta nella traduzione di M.A. Vella per la casa editrice Horizons. Ignazia ne è la protagonista. Il libro è stato pubblicato in Italia da Mondadori nel 2013. Continua a leggere
Compensare le carenze dei circuiti commerciali. È questo uno degli obiettivi del MedFilm che – con la proiezione di dodici film da Algeria, Francia, Italia, Palestina, Qatar, Tunisia – ha tenuto alla Valletta la prima edizione di MedFilm in Malta – We Love the Sea, evento nato dalla collaborazione tra la Costantino Films ed il MedFilm Festival di Roma.
L’anno a Malta, un Paese già non particolarmente sollecito nei confronti dei diritti delle donne, è iniziato nel peggiore dei modi: il brutale omicidio di una donna che ha fatto seguito alla violenza sessuale ai suoi danni. Alla madornale gravità dell’accaduto si aggiunge poi l’onta di forze dell’ordine che sembrano non sapere di cosa parlano.
Una cittadina depone fiori sul luogo dell’omicidio
Li vedi attraversare virili le strade delle due isole principali dell’arcipelago maltese a bordo dei loro pick-up. Sono vestiti per la guerra: mimetica, cartuccere a tracolla e berretto militare. Sono armati di fucili e spesso anche di richiami illegali.
Vanno a sparare agli uccelli.
Stormo di fenicotteri rosa, foto Birdlife Malta
Molti maltesi chiedono rispetto per l’ambiente, ma la politica e il mondo degli affari restano indifferenti. In un’isola così poco estesa e così densamente popolata, la questione assume connotati particolarmente gravi. Non è un caso che nelle ultime settimane si siano succedute diverse manifestazioni e proteste contro l’edilizia selvaggia, la sordità all’allarme climatico, l’uccisione indiscriminata di animali selvatici.
Un’immagine della protesta di sabato